Notizie di cronaca nelle Marche

Nel corso di Ecomondo la fiera per l'ambiente che si è tenuta a Rimini, il Cosmari e l'Adriatica Oli hanno consegnato all'Ambalt onlus, l'associazione marchigiana per l'assistenza e la cura dei Bambini Affetti da Leucemia o Tumori, come già avvenuto in passato, i proventi ricavati dalla raccolta differenziata degli oli vegetali esausti, quelli provenienti dalla conservazione degli alimenti o dalla frittura.
Infatti grazie alle “buone pratiche” dei cittadini e delle famiglie maceratesi, oltre a raccogliere separatamente gli oli vegetali esausti, evitandone la pericolosa e dannosa dispersione in natura, con i ricavi si va a sostenere le meritorie azioni benefiche dell'Ambalt.
A ritirare l'assegno di 2.500 euro, per conto del Presidente dell'Ambalt Mauro Passarini, la volontaria Roberta Ciabochi. Hanno presenziato alla cerimonia il Presidente della provincia di Macerata Franco Capponi, il Presidente di Cosmari Fabio Eusebi, il Direttore generale di Adriatica Oli Giorgio Tanoni ed il Direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli.

L'AMBALT onlus è l'Associazione Marchigiana per l'assistenza e la cura dei Bambini Affetti da Leucemia o Tumori (organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Per essere di ausilio ai bambini negli ospedali, per l'assistenza ospedaliera e domiciliare e per la ricerca, AMBALT ha bisogno di tutti noi per: sostenere sul piano psicologico e sociale il bambino e la sua famiglia; divulgare la conoscenza relativa alla patologia oncoematologica pediatrica con la diffusione di corrette informazioni sanitarie; armonizzare i rapporti tra i genitori e quanti assistono e curano il bambino; stimolare e promuovere la ricerca e lo studio nel campo della oncoematologia pediatrica, promuovere la formazione di personale medico specializzato; sensibilizzare enti pubblici e privati e cittadini alle problematiche dei bambini e delle loro famiglie; assistere le famiglie nel riconoscimento dei loro diritti; creare un ponte con altre associazioni di volontariato nel campo dell'oncologia pediatrica; aprire la solidarietà a bambini malati provenienti da paesi con condizioni socio-economiche svantaggiate.
 

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Marcello Flores, uno dei più autorevoli storici del momento, profondo conoscitore della storia dell'Est Europa e dell'Unione Sovietica, ha aperto il ciclo di riflessioni su libertà e democrazia, organizzato dalla Presidenza del Consiglio provinciale di Macerata nell'ambito degli eventi commemorativi dell'abbattimento del muro di Berlino.
L'incontro con Flores si è svolto a San Ginesio, di fronte ad un folto pubblico, attento ad ascoltare la lectio del professore, salutato all'inizio dal presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci, e dal sindaco Mario Scagnetti.
Flores, che è stato introdotto da Serena Sileoni, curatrice di questi ciclo di conferenze, ha ricordato, a chi è affetto da nostalgia e a chi ritiene che il crollo del muro non abbia mantenuto le promesse sociali, che il 9 novembre doveva segnare e ha di fatto segnato il trionfo dell'Europa. “È una superficiale illusione – ha detto il professore – ritenere che la caduta del muro e la fine del comunismo avrebbero determinato la vittoria del capitalismo. Il muro non è crollato per far trionfare il modello capitalistico. Il muro è crollato per far trionfare le istituzioni democratiche e far guadagnare ai cittadini la libertà, senza la quale nessuna ricchezza economica avrebbe senso”.
Flores ha così sottolineato che, se le istituzioni democratico-costituzionali dell'Occidente non sono garanzia di ricchezza, sono però garanzia di trasparenza e libertà. “La fine del comunismo è stata in primo luogo questo: la conquista della libertà (di parola, di dissenso, di movimento) da parte di un popolo che tentò fin dagli anni '50 di liberarsi da un regime che aveva fatto dell'oppressione la cifra del suo successo”. Non a caso, ha rammentato Flores, “il momento di massimo splendore del comunismo – l'era di Stalin – fu anche il momento di maggior repressione e menzogna che i cittadini sovietici dovettero sopportare”.


Nella foto (di Stefano Menchi), Marcello Flores sul palco del teatro di San Ginesio; acanto a lui Serena Sileoni

 


 

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Giovedì, 12 Novembre 2009 01:00

Provincia e Sferisterio più vicino all'Europa

Il parlamentare europeo Marco Scurria ha fatto visita al presidente della Provincia di Macerata, Franco Capponi. Non si è trattato solo di un incontro di cortesia del parlamentare romano, eletto lo scorso giugno nella circoscrizione Marche, Umbria, Toscana, Lazio, ma dell' avvio di una rapporto di collaborazione per consentire alla Provincia di Macerata di avere una canale più diretto con le istituzioni europee ed in particolare per quanto riguarda il settore dei beni e delle attività culturali.
L'on. Scurria, eletto nelle liste Pdl-Ppe, è componente infatti della Commissione Cultura del Parlamento europeo. Durante l'incontro, il presidente Capponi – oltre ad esporre all'ospite i principali progetti e canali di finanziamento che la Provincia ha intrapreso con i dipartimenti dell'U.E., soprattutto nel settore della formazione professionale, delle politiche del lavoro e,della protezione civile – ha illustrato all'eurodeputato i programmi della Provincia nel campo culturale. In particolare Capponi ha illustrato all'on. Scurria il Sistema museale, le iniziative per il IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci e lo Sferisterio. La stagione lirica maceratese, che figura tra i festival estivi all'aperto più accreditati nel panorama europeo, ha le potenzialità – è stato detto – per affermarsi ulteriormente al pubblico e alla critica internazionale. Le istituzioni europee possono costituire un punto di riferimento per lo sviluppo dello stesso Sferisterio Opera Festival e dell'insieme delle attività culturali che l'Amministrazione provinciale intende far crescere sul territorio, proprio in uno stretto collegamento con la stagione lirica.


Nella foto, l'on. Marco Scurria con il presidente Franco Capponi
 

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Mercoledì, 11 Novembre 2009 01:00

La famiglia base dell'educazione-evangelizzazione

Si sono chiusi i lavori della 60à Assemblea Generale dei Vescovi Italia, che si è svolta ad Assisi, con le conclusioni del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Diversi gli interventi in assemblea dell'Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, che così commenta il messaggio usciti dalle giornate di lavoro “Evangelizzazione – Educazione, partendo dalla famiglia”: “Sintetico e positivo il lavoro svolto in questo tempo – così mons. Brugnaro – I punti salienti delle conclusioni del cardinale Bagnasco sono stati essenzialmente il porre l'educazione al centro della nostra attenzione, facendo in modo che l'annunciare il Vangelo in un mondo che cambia sia la linea dell'evangelizzazione all'interno della quale nasce l'attenzione all'educazione nella sua complessità. In particolare dobbiamo privilegiare il mondo dei giovani, degli adolescenti chiedendo alle famiglie di coinvolgersi totalmente in questo disegno educativo. Perché solo attraverso questa completezza di attenzione si possono preparare i giovani adulti a diventare responsabili del bene comune”.

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Martedì, 10 Novembre 2009 01:00

Ricordato a Macerata il 'Giorno della libertà'

Con ampia partecipazione di consiglieri, sindaci di vari Comuni e cittadini, il Consiglio provinciale di Macerata ha tenuto una seduta straordinaria aperta in concomitanza con le celebrazioni in corso a Berlino per ricordare i venti anni dall'abbattimento del Muro. Con tale seduta consiliare la Provincia di Macerata ha voluto celebrazione in modo solenne il “Giorno della Libertà” che con legge del Parlamento italiano n. 61 del 15 aprile 2005 è stato istituito proprio nel giorno dell'anniversario dell'abbattimento del Muro di Berlino (9 novembre).
E' stato il presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci, a ricordare per primo il significato del Giorno della Libertà: “Il Muro, eretto nel 1961 ha diviso Berlino, la Germania e l'intera Europa, ma anche – ha detto Marcucci – il mondo intero in due sfere di influenza. Ventotto anni vissuti con dolore nel mondo libero , 28 anni in cui Berlino è stata simbolo delle durezza illiberale e repressiva dei regimi comunisti. La Provincia – ha proseguito il presidente del Consiglio – ha sentito e sente la necessità di celebrare il Giorno della Libertà, sottolineando la ricorrenza dell'abbattimento del Muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione dei Paesi oppressi ed auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo… e dire, tutti insieme, mai più ad ogni forma di totalitarismo che elude le coscienze e limita le libertà ed il valore dell'uomo”.
Sono seguite due relazioni: la prima di Serena Sileoni, la quale ha compiuto un'analisi storica dalla costruzione del Muro nel 1961 fino al suo “abbattimento” nel 1989; la seconda di Giorgio Torresetti, dell'Università di Macerata, che ha tracciato un'analisi filosofica dei “totalitarismi”. Una testimonianza diretta di quei giorni è stata portare dal diplomatico romeno, Marius Lazurca, attuale ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, ospite d'onore del Consiglio provinciale.
E' stata quindi la volta del presidente delle Provincia, Franco Capponi, che ha tenuto il discorso ufficiale dell'Amministrazione. “Il 9 novembre 1989 – ha detto Capponi - segna la data che ha permesso la riunificazione della Germania, che ha riunito milioni di tedeschi sotto un'unica patria, ma che pure ha riunito l'Europa e soprattutto messo fino alla guerra fredda tra Est ed Ovest. Se non ci fosse stato l'abbattimento del Muro di Berlino forse - ha proseguito il presidente - non ci sarebbe stata neanche l'istituzione delle moneta unica, e sicuramente non ci sarebbe stato quell'allargamento dell'Unione Europa, passata dai sei Paesi dell'originario Trattato ai 27 Paesi di oggi. Attraverso la 'caduta politica' del muro di Berlino si è rimessa in moto quella spinta europeistica contenuta nel famoso Manifesto di Ventotene ad opera di coloro che vengono definiti padri fondatori dell'Unione, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. Oggi, giustamente, l'anniversario viene ricordato non solo nella capitale tedesca, ma in tutto il mondo - ha detto ancora - e con grande merito il Parlamento italiano nel 2005 ha approvato una legge per istituire il 9 novembre il Giorno della libertà. Perché al di là del fatto storico, resta e deve restare per sempre il significato di quell'evento: cioè la conquista della libertà come bene supremo per tutti i popoli europei e riferimento per tutti i popoli della terra".
Dopo l'intervento del presidente Capponi sono intervenuti tutti i capigruppo consiliari: Erminio Marinelli (PdL), Mario Morgoni (Pd), Augusto Ciampechini (Udc), Antonio Monaldi (Pdci), Fabio Corvatta (Una forza per cambiare). Mirko Montecchiani (IdV), data la sua giovane età, ha ricordato alcuni aneddoti legati alla sua fanciullezza (nel 1989 aveva 9 anni) e poi da studente i contatti con vari colleghi nelle Capitali dell'est europeo. Pierpaolo Simonelli Paccacerqua (La Destra) ha dedicato il primo minuto del tempo a sua disposizione all'assoluto “mutismo”. Egli è rimasto in piedi davanti al microfono con un cerotto appiccicato sulle labbra ad esprimere metaforicamente – ha poi spiegato – il silenzio imposto per decenni dai regimi comunisti nei Paesi dell'est europeo.
Alla seduta del Consiglio provinciale “aperto” hanno preso la parola anche il presidente del Consiglio comunale di Recanati, Massimiliano Grufi ed un giovane di Civitanvoa Marche, Maurizio Tentella, nato proprio il giorno dell'abbattimento del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989. A lui il presidente del Consiglio, Marcucci, ha donato una copia dell'ultimo libro scritto da Enzo Bettiza, “1989” e il catalogo della mostra fotografica “Glia anni del Muro” che è stata inaugurata subito dopo la conclusione del Consiglio provinciale nella vicina Galleria Galeotti .
La seduta si è chiusa osservando un minuto di silenzio in memoria di tutti coloro che tra il 1961 ed il 1989 hanno perso la vita nel tentativo di “varcare” il Muro vero la Libertà.

 

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Martedì, 10 Novembre 2009 01:00

Regione e farmacisti contro l'influenza A

Il presidente Gian Mario Spacca ha incontrato a Palazzo Raffaello una delegazione composta dal Vicepresidente di Federfarma Marche Pasquale D'Avella, il presidente di Farmacentro Sandro Cerni, il presidente di Federfarma Pesaro Stefano Golinelli, il direttore di Federfarma Marche Nicola Fabbroni. Nel corso dell'incontro i farmacisti hanno accettato l'invito della Regione a garantire, in questo periodo particolarmente delicato, una maggiore flessibilità negli orari di apertura e chiusura dei loro esercizi e una divulgazione precisa e puntuale delle informazioni sulla pandemia provenienti dalla Regione. “L'obiettivo – spiega il presidente Spacca – è quello di collaborare, grazie alla preziosa disponibilità della 500 farmacie marchigiane che hanno 110mila contatti giornalieri basati su un rapporto di fiducia, per informare correttamente e tranquillizzare i cittadini in questa fase di emergenza alleviando allo stesso tempo la mole di lavoro a cui sono sottoposti i pronto soccorso e i medici di famiglia”.


 

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Martedì, 10 Novembre 2009 01:00

Una passione di famiglia per l'olio di Oliva.

Tempo di raccolta delle olive e, conseguentemente, di produzione dell'olio. In molti si sono organizzati e a Croce di Caldarola da quest'anno c'è una novità. Franco Persicorossi, che già aveva un piccolo oleificio per la molitura della sua oliva, ora ha deciso di ingrandirlo. “Non è più grande – ci spiega Franco – ma solo più moderno. E' tutto in materiale di acciaio così da migliorare la qualità dell'olio prodotto”. La particolarità è che la famiglia Persicorossi, dopo la giornata di raccolta, la sera si riunisce, unitamente ad alcuni amici, per produrre il proprio olio. “Una tradizione che continua – è ancora Franco a parlare – Mio nonno e mia mamma avevano già un molino con le macine di pietra fatte girare da un asino; quindi credo di avere nel dna questa attività”. Le caratteristiche tecniche di questi nuovi macchinari vengono spiegate dall'ingegner Tarpanelli dell'azienda Eno Agricola Rossi produttrice di impianti per la produzione dell'olio di oliva: “Sono macchine ad alta qualità, con un sistema innovativo che estrae direttamente l'olio senza la necessità di una centrifuga verticale. In questo modo si riesce ad ottenere un ottimo prodotto anche dal punto di vista delle qualità organolettiche”. Già in passato era nata l'idea di un piccolo consorzio tra gli olivicoltori della zona, ma non se ne è mai fatto nulla. Il motivo lo spiega Giampiero Feliciotti, commissario della comuntà montana dei monti Azzurri: “Fui tra i promotori, all'epoca della giunta Virgili, della creazione di una cooperativa, ma i produttori di Pievefavera e di Croce si bloccarono per paura di fare questo investimento e sono nati altri oleifici in zona. Ora sembra rinata questa voglia di ripartire e presto ci incontreremo a Caldarola, comune per cui la comunità montana ha voluto l'iscrizione come Comune dell'Olio, e metteremo a punto un consorzio di tutela della coroncina. Nel giro di poco tempo, quindi, potremo avere anche l'olio coroncina dei monti Azzurri”. Alla piccola festa per l'inaugurazione erano presenti un centinaio di persone, tra cui, graditissimo ospite, il presidente della provincia di Macerata Franco Capponi: “Tornare di moda – ha dichiarato Capponi con riferimento allo slogan della sua campagna elettorale – significa riscoprire le nostre peculiarità e la nostra qualità. Nelle nostre campagne si cerca di ottenere prodotti di grande qualità coniugando la tradizione con la moderna tecnologia. Se oggi possiamo dire di avere in Italia prodotti di eccellenza, questi sono sicuramente rappresentati dai nostri vini e, nelle nostre zone, dai nostri oli. E' positivo che in una piccola frazione, quale è Croce di Caldarola, circondata da ulivi, dei produttori si uniscano per cercare di raggiungere, attraverso l'utilizzo dei sistemi tecnologici, direttamente la tavola dei consumatori con i loro prodotti di qualità”.

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Giovedì 12, alle ore 18.30 presso il “caffè del viale” in via Don Bosco a Macerata, ci sarà il taglio del nastro del primo Milan club della città di Macerata. Il Milan club sarà intitolato alla memoria di Antonio Bonaduce, tifoso appassionato, da sempre legato al Milan e alla sua storia. All'inaugurazione sarà presente l'on. Maurizio lupi, vice presidente della Camera dei Deputati e presidente del Milan Club di Montecitorio, oltre ad importanti dirigenti del club rossonero.

 

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E' perfettamente riuscita l'esercitazione che ha visto impegnati diversi volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile nel montaggio e nello smontaggio di particolari tende da campo presso il crossodromo di San Pacifico. L'esercitazione, sotto la guida attenta del vice sindaco ed assessore comunale alla Protezione Civile, Sante Petrocchi, e del sindaco, Cesare Martini, oltre che del coordinatore del Gruppo comunale della Protezione Civile, Dino Marinelli, si è svolta in concomitanza con la presentazione e la prova dei nuovi modelli cross ed enduro della Ktm Italia. I volontari del gruppo comunale settempedano della Protezione Civile sono stati fra i primi a giungere in Abruzzo per portare soccorso alla popolazione terremotata. Proprio qui hanno contribuito ad allestire il grande ospedale da campo nella città de L'Aquila.

 

Nella foto: un momento dell'esercitazione ed il gruppo di volontari che vi ha preso parte
 

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Lunedì, 09 Novembre 2009 01:00

Le Marche 'ascoltano' i popoli africani

“Vogliamo richiamare un ruolo più attivo e incisivo dell'Europa per la cooperazione decentrata a sostegno delle popolazioni africane”. Così ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, questa mattina alla presentazione del Meeting internazionale “L'Europa con l'Africa”, in programma dal 13 al 15 novembre prossimi, al Teatro delle Muse di Ancona.
Dicendosi onorato della scelta da parte del Coordinamento Nazionale degli Enti locali per la Pace di condividere il progetto della Regione di ospitare nelle Marche questa iniziativa, Spacca ha evidenziato come con essa “venga riconosciuto l'impegno costante di solidarietà, forse poco noto, che l'intera comunità marchigiana rivolge da tempo all'Africa, con un modello di cooperazione che parte dal basso, attraverso il protagonismo di associazioni, movimenti e istituzioni locali”.
“L'Africa – ha continuato Spacca - ha grandi potenzialità ma ancora immensi bisogni: è necessaria una risposta comune su scala europea, per combattere più velocemente la fame e la povertà, la mortalità infantile e l'analfabetismo, perché lo sviluppo è l'altro nome della pace e le Marche possono offrire un modello di riferimento di cooperazione decentrata con e per l'Africa”.
“La Regione Marche – ha detto l'assessore alla Cooperazione allo sviluppo, Marco Amagliani – con i suoi 36 progetti, finanziati per 5 milioni di euro, ha fatto molto per l'Africa ma a parte queste cifre il vero scopo del meeting è quello di allargare le conoscenze delle tematiche che riguardano l'Africa anche per indirizzare scelte politiche in grado di risolvere i problemi che assillano questa parte del pianeta”. “Quanto al problema dell'immigrazione – ha proseguito Amagliani, spiegando come nell'apposito capitolo del bilancio regionale le risorse siano raddoppiate nel corso di questa legislatura - non credo debbano esserci muri da costruire per bloccare i flussi perché se non si eliminano le cause della povertà non ci saranno frontiere che possano tenere”.
Alla presentazione di oggi erano presenti anche il direttore del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace, Flavio Lotti, la presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande Esposto, il sindaco di Ancona, Fiorello Gramillano, e uno dei coordinatori della onlus Chiama l'Africa, Graziano Zoni.
Lotti, in particolare, ha sottolineato la coralità dell'iniziativa che vede nella collaborazione tra enti e associazioni uno dei suoi elementi di novità: “La volontà di lavorare insieme – ha affermato – è una delle necessità più importanti quando si toccano iniziative di grande portata come quelle che riguardano il continente africano. Chiamiamo a raccolta tutti coloro che non hanno abbassato lo sguardo sul proprio orticello ma che vogliono guardare anche alle grandi opportunità offerte dall'Africa che può contare sulla forza di tanti giovani di grande creatività e su enormi risorse”.
Il meeting – ha detto Lotti – si muove sul solco tracciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che il 28 maggio scorso celebrando al Quirinale la Giornata dell'Africa ha assunto un atteggiamento e una sensibilità nuova verso questo continente. “Ad Ancona – ha proseguito Lotti – verranno tante persone dall'Africa che non ci chiederanno l'elemosina ma di ascoltarle. Ascolto ed assunzione di responsabilità è quello che dobbiamo offrire loro”.
 

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